CASTIGLION FIORENTINO

Concorso per la riqualificazione “Ex Macelli” Complesso dell’Ex Mattatoio di Castiglion Fiorentino 

2019

La valorizzazione della cinta Muraria.

La proposta progettuale  suggerisce in primo luogo  la valorizzazione della cinta muraria, a ridosso della quale nel tempo sono stati realizzati gli edifici del complesso “ex Macelli”. Il progetto prevede il restauro e il ripristino della muratura in pietra  originale e la creazione di un percorso adiacente longitudinale e completo su tutta l’estensione delle mura. Questo percorso sarà accessibile pedonalmente anche ai portatori di disabilità senza soluzioni meccanizzate, spesso di difficile uso e manutenzione, ma con rampe pedonali di pendenza conforme alle vigenti norme. In prossimità dell’esterno della torre angolare sarà realizzato un nuovo ingresso, l’unica modifica della parte del complesso più recente e meno pregiata dal punto di vista storico, come inizio del nuovo percorso pubblico. Il percorso che conduce al centro storico, attraverserà le tra parti in cui il complesso è stato articolato, ovvero la parte C, il vero e proprio ex macello, la parte B, ovvero la palazzina che sarà restaurata in conformità alla sua identità originale, e la parte A, ovvero il tratto della mura che conduce al centro storico di Castiglione.  

Flessibilità funzionale e ipotesi di destinazioni.

L’articolazione del complesso di tre parti è motivata non solo dall’identità architettonica di ciascuna parte ma anche dall’esigenza di articolare le funzioni pubbliche o di uso pubblico previsto con una buona adattabilità a diverse esigenze e opportunità. Il progetto indica due ipotesi diverse e compatibili con l’idea progettuale generale e il  progetto di riqualificazione e recupero dei fabbricati esistenti, la loro dimesione e identità costruttiva e strutturale. Per la prima ipotesi si propone per la parte C le destinazione in ingresso dell’ufficio di promozione del territorio, all’interno della torre, di emeroteca, sala lettura e piccola biblioteca nella sala di ingresso (punto 10 tav 2). proseguendo il percorso si attraversa la palazzina nel cui retro voltato è stato previsto lo spazio di area tavoli per la caffetteria. Proseguendo ancora si attraversa la parte A, una galleria destinata a piccolo museo e galleria temporanea. La seconda ipotesi si distingue dalla prima per alcune differenti funzioni per la parte A. In questa parte del complesso potrebbe trovare luogo una piccola sala conferenze e un punto informazioni. Nella parte D individuata nel primo piano della palazzina, con un nuovo accesso e collegamento accessibile indipendente, si individua un ufficio comunale, ovvero privato ad uso pubblico, oppure, qualora si renda necessario un maggiore spazio, i locali di cucina della caffetteria ristorante del fabbricato B. Le tra parti del complesso unite dal percorso lungo le mura, hanno comunque accesso indipendente dalla strada, e posso essere sezionate per un uso separato temporaneo o permanente con infissi e porte scorrevoli.

Un nuovo varco di accesso attraverso la porta virtuale della Città.

Il nuovo ingresso lungo le mura costituirà dunque la porta virtuale della città, dove saranno disposti i servizi di informazione e promozione del territorio. La porta virtuale sarà anche un nuovo luogo pubblico per il turista ed il cittadino, con i servizi di emeroteca e biblioteca e spazi collettivi per l’incontro e per l’arte. 


Materiali tecnologie e dispositivi progettuali per la sostenibilità ambientale.

Il progetto promuove tre dispositivi per la realizzazione di dispostivi sostenibili dal punto di vista ambientale ed energetico, sostenendo in particolar modo i dispositivi energetici passivi, cioòè a basso impiego di fonti energetiche tradizionali. In primo luogo viene realizzato un circuito di raffrescamento naturale, per evitare e limitare il condizionamento estivo dei locali, con la previsione di un flusso orientato di ventilazione da un circuito interrato  al colmo di copertura della nuova copertura. Poi in occasione del rifacimento delle nuove coperture sarà realizzato un tetto ventilato per garantire elevate prestazioni di isolamento termico da dispersione termica invernale e da irraggiamento solare estivo. Terza scelta progettuale è la realizzazione di impianti con pompe di calore secondo un uso virtuoso ed ormai consolidato nella prassi ordinaria. Saranno comunque rispettate e redatte in sede di progetto definitivo tutte le azioni spcifiche conformi al DM 11 Ottobre 2017, in tema di diagnosi energetica, prestazione energetica e approvigionamento energetico, risparmio idrico, qualità ambientale interna, inquinamento elettromagnetico indoor, inquinamento indoor-Emissioni dei materiali, comfort termoigrometrico e specifiche tecniche dei componenti edilizi in tema di sostenibilità ambientale.

Mobilità pedonale e carrabile.

La scelta principale del progetto è comunque la completa accessibilità e pedonalità del percorso, priva di barriere architettoniche e con facilità di uso e manutenzione.