DUBAI

CONCORSO INTERNAZIONALE PER IL DISEGNO DELL'ANFITEATRO "AL FORSAN"

2° CLASSIFICATO

EXPO DUBAI, 2020

Carrying each other Connecting mind, creating the future

L’architettura come simbolo di valore di civiltà e comunità.

La connessione fra persone e imprese come fattore di sviluppo sociale ed economico, il primo tra le tre grandi aree tematiche dell’esposizione universale di Dubai, è quello principale posto a tema del progetto. Connettere le menti mantenendo le identità e promuovendo lo sviluppo sociale. Tra le declinazioni dello sviluppo sociale non può essere dimenticato quello del valore della solidarietà, anche nella prospettiva dello sviluppo economico e del bene comune. Carrying each other, portarsi l’un l’altro, significa nella società uno sviluppo che non dimentichi le identità, significa una realtà con il contributo reciproco. La sintesi di questa connessione è un insieme nuovo e più grande, come in un’architettura fatta dall’unione, dalla connessione reciproca di parti diverse. Una nuova identità, un nuovo valore in cui le parti si tengono e tra loro si aiutano per un nuovo sviluppo per una nuova identità. Come in un’architettura. 
 
Sostenibilità e mobilità

Il valore sociale e identitario della connessione sostiene anche gli altri due temi dell’Expo, Sostenibilità e Mobilità, gli altri due petali dell’impianto. In particolare nella proposta di progetto, limitato allo Stage e al Backhouse dell’Anfiteatro, si promuove la completa accessibilità alla disabilità, con rampa pedonale inclinata all’8%, in conformità alle normative locali e internazionali.  In termini di sostenibilità energetica e ambientale possono essere fatte le seguenti considerazioni.

 1- Superficie fotovoltaica in estradosso di copertura

2- Doppia copertura per i vani modulari del backhouse ai fini di maggiore isolamento all’irraggiamento solare 
3- Utilizzo di procedure e materiali conformi sistemi Leed protocollo Itaca ovvero:

 a) relativamente al necessario raffrescamento della backhouse sistema  centralizzato di ventilazione naturale e forzata mediante condutture di ventilazione raffrescate con circuito interrato.

b) utilizzo di materiali riciclabili (acciaio provenienti da rottami, tessuti ignifughi non infiammabili in fibre vegetali a base cellulosica, riciclabili e anallergici (tipo tessuto prestazionale COEX® .  

c) In sede di progetto definitivo/esecutivo  verrà poi valutato e progettato il consumo d’acqua della struttura e della manutenzione degli spazi esterni di pertinenza, anche in relazione alle dotazioni e ai dispositivi generali del comparto EXPO. 


Il disegno dello Stage

Lo Stage è realizzato in copertura connettendo delle travi di colore diverso a con incastro triplice, con geometria policentrica. Le travi, realizzate in tubolare di acciaio saldato a sezione variabile di spessore 12 mm, sono connesse tra loro con piastre sagomate e sostengono dei pannelli fonoriflettenti strutturali di 25 cm di spessore. Il solaio intrecciato è sorretto da quattro pilastri in tubolare di acciaio saldato con trave orizzontale circolare. La trave circolare sostiene anche gli agganci degli eventuali tiranti in sostegno ai teli dell’anfiteatro. Tutta la struttura in acciaio è rivestita da vernice intumescente per la protezione e resistenza ad alte temperature. Lo stage misura una superficie libera di calpestio pari a mq 249, 
un’altezza minima sottotrave di ml 9,00 e un’altezza massima di ml 11.40 . L’accesso allo stage dal backhouse avviene attraverso due ingressi separati laterali, varchi lungo la parte di fondo fonoriflettente. 
 
Il disegno del Back of House dell’anfiteatro

Il backhouse possiede un accesso doppio, del quale uno senza barriere architettoniche, una prima zona destinata a personale di segreteria e servizio ed una seconda zona destina agli artisti. Le divisioni sono modulari al fine di ottimizzare la funzionalità di camerini e locali in rapporto agli eventi. Sono previsti quattro servizi igienici completi. Il backhouse si dispone sul retro della parete di fondo con una superficie destinata agli spazi di percorso e di accesso allo stage di mq 60, idonea in caso di un numero importante di artisti come nel caso di cori, orchestre e formazioni musicali tradizionali. La superficie netta dedicata ai camerini e ai servizi, senza percorsi di distribuzione è di mq 110. Complessivamente tra superfici utili e percorsi il backhouse misura 220 mq. I locali del backhouse sono realizzati in strutture modulari con doppia copertura in modo di garantire una minima dispersione termica negli ambienti dei camerini condizionati da impianti ed una ventilazione naturale che riduca il riscaldamento da irraggiamento.